Spieghiamo: quasi tutti i siti riportano link tipo "Chi siamo", "Cosa facciamo" ecc. Io, invece,
ho messo come titolo di questa pagina un bel "Chi non sono". To their face.
Marcello Vitagliano nasce verso la fine degli anni '70 in un posto che
non è dato di sapere. Si rammarica di non essere stato contemporaneo di Elvis, avendolo mancato solo di poche settimane.
Nemmeno la residenza è nota: alcuni lo hanno avvistato dalle parti dei navigli a Milano,
mentre altri giurano di averlo visto in un centro sociale a Napoli. Da quì,
la natura virtuale del nostro, tant'è che si dice
che non sia nemmeno un umano ma solo un nome e un sito web.
Alcune sue passioni: ama leggere tutto ciò che riguarda l'IT
e che contiene almeno qualche riga di codice; Blu Vertigo, R.E.M., Negrita, Avitabile, il barbecue in giardino di domenica e fa colazione anche solo con un toast, del resto...
Nel 1996 viene fermato dalla
polizia per aver infranto la vetrina di un sexy shop, per il semplice
motivo che non avevano il film che stava cercando.
Essenziale, impenetrabile, tra le sue abitudini possiamo annoverare:
musica di sottofondo quando lavora al PC quella di Sid
Vicious, eroinomane leader dei Sex Pistols, porta gli occhiali scuri anche di sera
(perchè il sole in faccia ai duri splende 24 ore) ed è un sostenitore della libertà di espressione in Rete, del software libero e dell'open source. Qui lo vediamo con Richard Stallman (GNU, Free Software Foundation) durante un convegno nel marzo 2006.
Il suo abbigliamento preferito: sportivo tendente all'understatement, minimalista tendente al cool, con mani perennemente nelle tasche dei pantaloni (che fa molto scazzo).
Tra le sue passioni c'è anche il cinema: libri, biografie, rarità.
Attualmente, fa il programmatore (così dice) presso un'azienda di Voip, telefonia prepagata, servizi di telefonia evoluti, sicurezza, applicativi per Internet cafè.